Perasso Giulia, Allegri Chiara, Camurati Gloria. Child play specialist e child life specialist: ruolo, evoluzione storica e benefici per il paziente pediatrico. Una rassegna della letteratura. Psicologia della salute 2021(3):57–81.
Added by: Valentina Biagioli (30/12/2021 20:48:25)
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Abstract
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(Trascritto dall'articolo). Il gioco rappresenta un diritto fondamentale del bambino ed assume un ruolo cruciale durante l’esperienza dell’ospedalizzazione. Le figure del child play specialist e del child life specialist (riconosciute rispettivamente nel sistema sanitario del Regno Unito e degli Stati Uniti) forniscono programmi di gioco che normalizzino l’esperienza di ricovero del bambino ed aiutino la familiarizzazione con il contesto medico. La presente rassegna persegue tre principali obiettivi: i. definire il ruolo dello specialista del gioco, la sua formazione, le tecniche implementate, le aree di similitudine e differenza tra CPS e CLS; ii. esaminare l’evoluzione storica di questa professione; iii. indagare gli effetti dell’intervento dello specialista del gioco sulla salute bio-psico-sociale del paziente pediatrico. Di 613 fonti complessive (n=193 da Scopus, n=403 da Pubmed, n=17 da PsycInfo), 17 pubblicazioni sono state incluse, avendo applicato criteri inerenti lingua, tipologia di pubblicazione e pertinenza dei contenuti. Dalle fonti esaminate risulta che: I. CLS e CPS presentano percorsi di training e tecniche simili. Emergono peculiarità di approccio diverse per CPS e CLS; II. Le esperienze pionieristiche di programmi di gioco in ospedale risalgono agli anni ’20 con contributi significativi di Plank, Bergmann e Brooks; III. I principali effetti sulla salute infantile documentati sono il potenziamento del coping e la riduzione del ricorso a terapie farmacologiche per la gestione del dolore. Si evidenzia la necessità di un consenso internazionale sulla definizione del ruolo dello specialista del gioco, al fine di accrescere la ricerca empirica rispetto a tali professionisti della salute.
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